Finanziamenti

Si sente parlare sempre più spesso della cessione del quinto dello stipendio e della pensione. Le ragioni sono molteplici, ma la principale sta nella certezza di ottenere una somma considerevole, da rimborsare in tempi medio lunghi, per i lavoratori dipendenti e per i pensionati. Ma quali sono gli iter da seguire?

La cessione del quinto dello stipendio

Per questo tipo di finanziamento bisogna possedere un requisito fondamentale: essere un lavoratore dipendente del settore pubblico (statale o parastatale) o privato, con un contratto a tempo indeterminato. Per i lavoratori pubblici può essere richiesta l’adesione a delle gestioni particolari, per ottenere dei tassi di interesse agevolati e erogazione direttamente dallo stesso ente. In ogni caso basta fare la richiesta della somma voluta. La banca controlla sia che si abbia il requisito oggettivo, e sia che la somma richiesta sia rimborsabile con rate che al massimo raggiungano il quinto dello stipendio (un quinto moltiplicato per la durata del prestito, ma comprensivo degli interessi maturati). Quindi nell’arco di qualche giorno viene dato il via al finanziamento. C’è però l’obbligo di stipulare della assicurazioni abbastanza costose che tutelino in caso di morte o perdita del posto di lavoro.

La cessione del quinto della pensione

E’ accessibile a tutti i pensionati, anche coloro che hanno svolto da dipendenti lavori a tempo determinato o atipici, ed anche i lavoratori ex autonomi. Per poter fare la richiesta bisogna prima munirsi di un certificato che attesti la somma massima richiedibile in funzione dell’età anagrafica e anche guardando al massimo al quinto della pensione (certificazione che la maggior parte dei Caf rilasciano). Questa certificazione va consegnata insieme alla domanda di richiesta della cessione della pensione alle agenzie Inps competenti territorialmente seguendo poi la gestione di appartenenza (ex Enpals, ex Inpdap, ecc) almeno fino a quando il super Inps non diverrà una realtà concreta e definitiva.